Bullismo, ancora violenza

Il bullismo e le sue conseguenze

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Violenza tra coetanei, come intervenire?

Per bullismo si intendono tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, definito “bullo” (o da parte di un gruppo), nei confronti di un altro bambino/adolescente percepito come più debole, la vittima. Secondo le definizioni date dagli studiosi del fenomeno , uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto deliberatamente da uno o più compagni. Non si fa quindi riferimento ad un singolo atto, ma a una serie di comportamenti portati avanti ripetutamente, all’interno di un gruppo, da parte di qualcuno fa o dice cose per avere potere su un’altra persona.

Secondo l’ultima indagine effettuata da Telefono Azzurro con Doxa Kids su un campione di 1.500 adolescenti e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, il 34,7% degli intervistati ha ammesso di essere stato vittima di episodi di bullismo, il 67,9% dei quali nel contesto scolastico. Molto diffusa una reazione di impotenza da parte dei ragazzi: se il 31,3% dei ragazzi vittima di bullismo ha reagito «lasciando perdere», il 22,7% (21% dei maschi e 24,7% delle femmine) non lo ha detto a nessuno e ha tenuto segreto quanto accaduto. Il 29,9% ha invece cercato di difendersi, più di 1 su 5 (22,8%) ha avvisato i genitori, con percentuali quasi doppie tra le ragazze (30,4%) rispetto ai ragazzi (16,4%).

Quello della violenza tra coetanei, che si esprime in diverse forme (dalla persecuzione psicologica all’aggressione fisica, fino alle forme più sudbole e nuove di cyberbullismo), è un fenomeno in continua crescita, amplificato a livello mediatico da casi sempre più drammatici e dal tam tam della rete e dei social network. Si tratta di casi che si sviluppano per lo più nel silenzio, all’oscuro di genitori, insegnanti e altre figure educative, che spesso sottovalutano il problema o semplicemente non sanno come intervenire. Aprendo ferite vive che gli adolescenti si portano dietro per tutta la vita.

Ecco perché è importante rompere questa cortina di silenzio, e offrire ai ragazzi, sia alle vittime di bullismo che agli stessi bulli o ai testimoni di tali episodi, spazi e canali per parlare e portare alla luce la violenza.

Telefono Azzurro lo fa quotidianamente, con una linea d’ascolto telefonica e chat dedicata, l’196.96: uno strumento per uscire dal silenzio e trovare sempre una voce e un aiuto per vincere la violenza.

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